francesca's profileSupplico il destino di d...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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January 24 SOLI?Più di 200 miliardi. No, non parlo di soldi, mi riferisco alle stelle della nostra galassia: La Via Lattea.
Un nome che evoca i bagni nel latte di Poppea, (anche quello nome che richiama le "poppe, candore, ritorno alla purezza o essenza del mistero femmineo) insomma ci piace.
Pronunciatelo!!!!!!!!, assaporaratelo con la bocca che si addolcisce........provate a dirlo, lentamente lettera per lettera... V i a
L A T T E A.
I denti stringono il labbro inferiore nella V, come a dire " ora ninizia l'avventura"...con la I accennano ad un sorriso dischiudendosi appena, e si spalancano per la A: poi la lingua accarezza dolce il palatato con la L e di nuovo
le labbra si aprono alla A e poi la lingua ribatte sui denti con le due T , le labbra ancora sorridono con la E e la bocca finisce con A liberatoria dell'anima.
Questo è l'anno dell'astronomia, dicono, la scienza che studia tutto quello che c'è fuori dal nostro pianeta.
Considerando che ci sono (ho letto) 100 miliardi di galassie, posso sbilanciarmi a definire l'astronomia la scienza che studia
il "TUTTO".
Quanto tempo abbiamo passato a guardare il cielo di notte, a vagare con la nostra immaginazione tra gli astri.
Quanti pensieri, quanta filosofia, o speranze, o stupore.
Mi chiedo:: Che senso ha esistere in un ambiente sconfinato? E ho trovato la risposta.
Anche se esistessero altri (non ne immagino il numero) pianeti con forme di vita come la nostra (intelligente o meno che sia)
io sono essere UNICO, per combinazione genetica,esperienza,pensieri, emozioni,ed è questo che mi rende una entità preziosa in cui la mia vita è un brillate solitario, col grande privilegio di esistere.
Non fa nulla se altri non comprendono, troppo presi a parlarsi addosso, io so ,perchè ascolto loro e guardo lontano.
. January 15 NUOVA VITA E' un miracolo vedere quel faccino.
Dorme completamente fiduciosa Marta e non si è svegliata nemmeno
a toglierle quel berretto più grande di lei.
Quanti dolcissimi ricordi a toccare quelle manine perfette, e a sentire
Questa è la VITA vera, è la continuazione di noi tutti. Una MERAVIGLIA
che mi fa dire """ sono felice""" January 14 La fabbrica degli angeli Non risponde mai, eppure io continuo a parlare lo stesso. Ascolta, dico.
Ho commesso degli errori. Quando tutto è cominciato, a volte ho finto di non avere scelta,
di essere vittima della sorte, e come quelle altre donne che adesso
ondeggiano al vento, di avere ondeggiato al vento per tutta la vita.
Solo che non è vero; è una menzogna che mi sono raccontata quando non
mi sentivo abbastanza forte per affrontare quel che sono e quel che ho fatto.
In realtà ho preso le mie decisioni, e con mano pesante.
Senza di me, niente di ciò che è successo sarebbe nemmeno cominciato.
Ma una volta che ho accettato la vita, l'ho stretta fra i denti, e non ho più
avuto intenzione di mollarla se non dopo aver lottato fino allo spasimo.
Cos'ha di bello? Chiedetemelo quando guardate la luna piena d'estate che
risplende bianca.
Certo, ci sono anche cose brutte che a volte superano quelle belle.
Ma non si può avere la bellezza senza un pò di lacrime. January 10 da L'arte di invecchiare "Shopenhauer"Per quanto vecchi si diventi, dentro di sè ci si sente in tutto e per tutto gli stessi di un tempo,
quando si era giovani, anzi bambini. Ciò rimane immutato e sempre identico, e non invecchia col passare degli anni,
è appunto il nucleo della nostra essenza, che non sta nel tempo, e proprio per questo è indistruttibile January 06 la vita è a colori Non sono una intelllettuale, e non è mia pretesa esserlo.......lascio questo a chi ne ha le capacità e quindi se mi accingo a parlare della mia vita è solo per una mera riflessione autogena (parolone difficile ma di effetto).
Vedo la mia vita come una tavalozza di colori di un pittore pieno di grandi aspirazioni artistiche di sogni grandiosi, di amori prorompenti, non un gande artista affermato e quotato ma uno di quei pittori un pò naif, sognatore e che quando dipinge si immedesima in quello che il pennello gli suggeirsce, così per gioco, per sogno, per speranza.
A volte il pennello prende vita propria e si intinge nel nero seppia, e diventa tetro e buio......a volte aggiunge un pizzico di bianco e diventa tutto di un grigio nebbia, in cui le figure si intravedono, si percepiscono ma non sono chiare.
Poi ecco l'ispirazione, l'elemento esterno, che ne so forse un raggio di sole scappato di frodo, ed qui allora che la mia vita si illumina di
raggi luminescenti e dorati, che fanno brillare tutto e gli occhi si chiudono a tanta lucentezza per assaporarne la bellezza e l'intensità.
Si, si il quadro ora prende forma, sullo sfondo delle nuvole grige, un raggio di sole che sbuca pepotente poderoso possente e mi riscalda l'anima. Il pennello si intinge e si muove animato da un nuovo entusiasmo di vita di verde, di turchese, di arancio, e scaturiscono profumi, fiori, verbene, eriche salmastre, abeti montani, con un miscuglio di colori felici. Ma la vita come il pennello intinge ancora nel nero e una parte del quadro si incupisce e cerca altre strade di luce. Il nik che si trova qui è un qualcosa di interiore,
un modo per avere mia madre vicina , nella speranza forse che mi sia di guida, e lo è stata in vita, e anche lei fa parte della tavolozza della mia vita. E' lì presente sempre nel colore azzurro intenso, come i suoi occhi.
Il quadro chiede altri colori, esige altre penellate, non è mai completo, chiede altra vita, altri nomi, altre speranze per capire che cosa disegnare.
Ha una vita propria il quadro e la mia mano vola sui tasti di questa tavolozza disegnando parole colorate senza sapere nè il perchè nè il per come, e sperando, che qualcuno capisca che a volte la mano trema, a volte regge il pennello che disegna per conto suo, a volte vuole fermare tutto e stracciare il disegno appena fatto, si pente dell'intensità riversata e incompresa, si pente della vita autogena creata per capire, ma continua a disegnare, a pennellate arroganti, timide,spontanee, e ogni penellata è diversa.
La mia vita è una miriade di penellate, intinte con entusiasmo in tutti i colori della tavolozza e il quadro che ne esce, ancora incompleto, è una sequenza infinitesimale di sfumature.
Io sono un arcobaleno..... una esplosione di chiaro scuri, sempre mutevoli e variopinti e chi non sa vedere e capire i miei colori......, ha negli occhi un colore solo.............il GRIGIO.
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