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    February 17

    è quasi notte

    Non è  tardi, non troppo tardi

    . Non sono ancora le undici di sera, non è ancora notte.

     Le stradine del borgo sono illuminate ancora da vecchi lampioni.

     O forse non sono vecchi ma fatti sul modello dei vecchi dalla nuova amministrazione comunale che vuole conservare l’atmosfera antica.

    I tacchi delle mie scarpe rimbombano sul selciato e mi sento a disagio, Mi sembra di rompere un equilibrio di silenzio,

    Passo davanti ad un portone e un abbaiare di cane all’improvviso mi fa fare un salto di spavento.

    E’ solo l’antipatico abbaiare nevrastenico di un cagnolino,

    “Zitta, bestiolina,,,, stavo così bene!””—

    Non mi va di tornare a casa. Mi alzo il collo del giaccone, faccio un giro in più alla sciarpa, e continuo a camminare.

    Fuori dei portoni ci sono i bidoni colorati bianchi e verdi per la raccolta differenziata. Sono precisi qui, il bianco per le lattine e il verde per le bottiglie.

    Ora è silenzio davvero e  cammino piano nella viuzza che fiancheggia le mura di cinta del paese.

    Si sente qualche pigolio di uccelletto e il grido di una civetta.

    Non c’è la luna e dai giardini delle case si alza una leggera nebbiolina.

     Ha fatto caldo oggi.

    Che strano questo inverno, che inverno non è.

    Cammino piano, le mani in tasca respirando l’aria della notte.

    Mi piace quando non c’è nessuno . Mi sembra tutto mio.

    Le facciate delle case, una attaccata all’altra, sono quasi tutte rimesse a nuovo.

    A piano terra ci sono ancora le vecchie grate, riverniciate.

    Sbircio attraverso una perché vedo filtrare una luce.

     C’è un vecchio seduto, anzi sprofondato, in una grande poltrona, e sta guardando la tv….no sbaglio non sta guardando, dorme, le mani incrociate abbandonate sul ventre

    . Che fa?? Dorme o prega?

    Mia suocera prega sempre la sera. E’ tutto un sommesso mormorio e qualche volta canticchia anche seguendo le litanie di radio Maria.

    L’aria non sa di buono come qualche tempo fa, quando erano ancora in fiore i calicantus, ma odora di stantio.

    Vorrei che piovesse. Un bel temporale con lampi e tuoni, e anche se non è estate mi piacerebbe.

    Ho paura dei temporali ma al tempo stesso mi attraggono.

    E’ come sentire la potenza di una qualche divinità che batte i pugni  sulle nubi e scaglia saette luccicanti.

    Ma che bambinata!!!  Eh già ho ancora un cuore di bimba!

    Arrivo a casa, entro dal portone, salgo le scale ed eccola qui la mia casa sui tetti……….mi siedo e scrivo perché mi piace ricordare.

    Buonanotte cuore mio.