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    September 22

    BEN RITROVATI

      Eccoci qui dunque, tutti ad assistere all'arrivo dell'autunno con l'animo che abbandona
    malinconicamente le illusioni e i propositi estivi. Eccomi qui con i miei sogni
     e speranze , prigioniera della mia vita, del ruolo che il destino
    mi ha assegnato, del personaggio che mi ha reso l'attrice protagonista della mia esistenza,
    diverso da quello che alberga nell'inconscio, o anima che dir si voglia.
    Siamo tutti intimamente diversi da quello che sembriamo agli altri,  mentre recitiamo la commedia
    della nostra vita .
    Che saremmo diventati se avessimo ascoltato le nostre emozioni e le avessimo decifrate in scelte
    che non abbiamo fatto e direzioni che non abbiamo preso?
    Sono seduta all'esterno di un bar, all'angolo di una delle tante piazze che diventano salotti, dove la gente trascorre
    il tempo guardando e parlando.
    Intrappolato dalle pietre del selciato, a pochi metri dai tavolini, un nodoso platano si protende silenzioso verso il centro,
    con aria di disapprovazione.
    lo osservo e sorseggio il mio spritz .
    Sembra un professore  in pensione, che invecchiando assume sempre più un'espressione di sdegno verso tutto e verso tutti.
    Nell'esatto momento che vedo fluttuare una foglia che cade, comprendo che l'autunno è arrivato e sento l'età che in estate aveva rallentato, recuperare il tempo perduto.
    Un placido disagio mi prende, ho bisogno di pensare, anzi no, di muovermi.
    Prendo l'auto e vado in campagna, è sera.
    Il paesaggio dipinto dalle piante avvampate esprime drammaticità del tramonto d'estate, con tinte che  s'infiammano di rosso, di giallo e d'arancione, colorando le foglie che cadono, come lacrime dagli alberi mesti.
    Mi sento parte di tutto questo immenso colore, e anche le mie emozioni lo sono.
    Lì sono come sono realmente: un pensiero vero e forte, come i colori.
     
    Il nostro mondo, l'universo dentro di noi è ancora più grande e meraviglioso di quello che c'è fuori e spesso ci sentiamo soli perchè
    non possiamo condividerlo con altri e ci chiudiamo in noi stessi col passare degli anni e diventiamo come quel vecchio platano nella piazza.
    Ma io so che come a lui, anche a me e a te, in primavera spunteranno nuove foglie, come a tutti gli alberi vivi.
     
    Un consiglio. Cercate il film KOYAANISQATSI e provate a guardarlo lasciando fluire le immagini dentro di voi, aiutati
    dalla musica di Philip Glass. Vi offrirà molti spunti per pensare.