francesca's profileSupplico il destino di d...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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September 22 BEN RITROVATI Eccoci qui dunque, tutti ad assistere all'arrivo dell'autunno con l'animo che abbandona
malinconicamente le illusioni e i propositi estivi. Eccomi qui con i miei sogni
e speranze , prigioniera della mia vita, del ruolo che il destino
mi ha assegnato, del personaggio che mi ha reso l'attrice protagonista della mia esistenza,
diverso da quello che alberga nell'inconscio, o anima che dir si voglia.
Siamo tutti intimamente diversi da quello che sembriamo agli altri, mentre recitiamo la commedia
della nostra vita .
Che saremmo diventati se avessimo ascoltato le nostre emozioni e le avessimo decifrate in scelte
che non abbiamo fatto e direzioni che non abbiamo preso?
Sono seduta all'esterno di un bar, all'angolo di una delle tante piazze che diventano salotti, dove la gente trascorre
il tempo guardando e parlando.
Intrappolato dalle pietre del selciato, a pochi metri dai tavolini, un nodoso platano si protende silenzioso verso il centro,
con aria di disapprovazione.
lo osservo e sorseggio il mio spritz .
Sembra un professore in pensione, che invecchiando assume sempre più un'espressione di sdegno verso tutto e verso tutti.
Nell'esatto momento che vedo fluttuare una foglia che cade, comprendo che l'autunno è arrivato e sento l'età che in estate aveva rallentato, recuperare il tempo perduto.
Un placido disagio mi prende, ho bisogno di pensare, anzi no, di muovermi.
Prendo l'auto e vado in campagna, è sera.
Il paesaggio dipinto dalle piante avvampate esprime drammaticità del tramonto d'estate, con tinte che s'infiammano di rosso, di giallo e d'arancione, colorando le foglie che cadono, come lacrime dagli alberi mesti.
Mi sento parte di tutto questo immenso colore, e anche le mie emozioni lo sono.
Lì sono come sono realmente: un pensiero vero e forte, come i colori.
Il nostro mondo, l'universo dentro di noi è ancora più grande e meraviglioso di quello che c'è fuori e spesso ci sentiamo soli perchè
non possiamo condividerlo con altri e ci chiudiamo in noi stessi col passare degli anni e diventiamo come quel vecchio platano nella piazza.
Ma io so che come a lui, anche a me e a te, in primavera spunteranno nuove foglie, come a tutti gli alberi vivi.
Un consiglio. Cercate il film KOYAANISQATSI e provate a guardarlo lasciando fluire le immagini dentro di voi, aiutati
dalla musica di Philip Glass. Vi offrirà molti spunti per pensare.
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